Chiara #57: soffitto di cristallo
Rompiamolo.
Soffitto di cristallo: un’immagine romantica, quasi poetica, se non fosse per la pesantezza che nasconde tra le sue lettere. Ad utilizzarlo per la prima volta nel 1840 in Gabriel a indicare il desiderio di una donna di andare oltre le barriere sociali non per nulla, fu la scrittrice femminista Amantine Aurore Lucille Dupinche, meglio conosciuta come George Sand, perché, guarda un po’, utilizzava uno pseudonimo maschile per scrivere.
Il soffitto di cristallo tiene imprigionate le professioniste donne che, a parità se non addirittura a maggioranza di competenze e qualifiche dei colleghi uomini, dovrebbero occupare i posti di leadership dalla pubblica amministrazione all’impresa privata.
Il soffitto di cristallo trattiene, limita, rallenta. E allora cosa possiamo fare?
“Non cercare di entrare in una scarpetta di cristallo.
Piuttosto, frantuma il soffitto di cristallo”
L’abbiamo capito: non si romperà il soffitto di cristallo dal giorno alla notte. Si tratta di uno spazio che ci stiamo conquistando nel tempo con le scelte, che una dopo l’altra, definiscono la direzione.
E ricordiamoci che a volte, rompere il soffitto di cristallo non significa solo superare un limite messo da altri. A volte significa decidere, con lucidità, dove e come stare.
✨ Proprio come la protagonista di Che storia! di questo numero. ✨
Quali sono i passi che stai facendo per rompere il soffitto di cristallo?
Che storia! Elena Martini
Elena Martini, avvocata specializzata in diritto della proprietà intellettuale, concreta, affidabile e trasparente, ha costruito la sua carriera senza adattarsi a modelli imposti, ritagliandosi nel tempo uno spazio professionale autentico e coerente con il suo modo di intendere il lavoro.
“Il soffitto di cristallo a volte si manifesta in modo sottile,
nel modo in cui viene letta l’autorevolezza di una donna, nelle aspettative implicite, nelle opportunità che non sempre vengono offerte allo stesso modo. Dare un nome a questa realtà è utile perché aiuta a riconoscerla.”
Un lavoro che protegge il valore delle idee
Elena Martini lavora con ciò che spesso non si vede, ma che ha un valore enorme: le idee.
Aiuta imprese e professionisti a proteggere marchi, design, invenzioni, contenuti creativi, know-how. Lo fa sia nella prevenzione, sia nei momenti più complessi, quando serve difendere ciò che è stato costruito. Un lavoro tecnico, ma profondamente concreto.
“Mi piace affrontare le cose in modo serio e pratico, senza troppi giri di parole, ma prestando attenzione alle persone.”
Una definizione che racconta molto più di un ruolo: racconta un modo di stare nel lavoro.
Costruire nel tempo, senza scorciatoie
Il percorso di Elena inizia negli studi legali specializzati, dove si forma con rigore e metodo. Poi, nel 2011, arriva una scelta importante: co-fondare il proprio studio, Martini Manna & Partners.
Un passaggio che segna una svolta, ma che non nasce da una rottura, piuttosto, da una presa di consapevolezza e da coerenza profonda verso se stessa.
“È stato un passaggio importante e impegnativo, ma anche molto naturale rispetto al modo in cui volevo costruire il mio percorso professionale.”
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Soffitto di cristallo: cos'è e come superarlo nella tua carriera
articolo formativo a cura di Valeria Barani - Digital Communication Consultant a Piano C
Cos’è il soffitto di cristallo
Il soffitto di cristallo (o glass ceiling) è la barriera invisibile ma concreta che impedisce alle donne di accedere a posizioni di vertice nelle organizzazioni, nonostante competenze, esperienza e risultati comparabili o superiori ai colleghi uomini.
Si chiama “di cristallo” perché è trasparente: non è scritta da nessuna parte, non è esplicitata in nessun regolamento aziendale, eppure esiste. E si fa sentire.
È quella sensazione di vedere colleghi uomini con meno esperienza essere promossi prima di te.
È la riunione strategica a cui non vieni invitata.
È la conversazione informale che decide le carriere e che avviene in luoghi dove tu non sei.
I numeri che raccontano il soffitto di cristallo in Italia
I dati parlano chiaro:
Le donne rappresentano circa il 21% dei dirigenti in Italia (ISTAT, 2024 – dati su occupazione e posizioni apicali)
Nelle società quotate italiane, le donne CEO sono circa il 3% (Consob, ultimo rapporto corporate governance)
A livello globale, 1 donna su 4 in posizione C-suite dichiara di aver incontrato barriere strutturali all’avanzamento (McKinsey & Company, Women in the Workplace Report, 2023)
Il cosiddetto “broken rung” si manifesta già al primo passaggio verso ruoli manageriali: le donne vengono promosse meno degli uomini a parità di performance (McKinsey, 2023)
Non è questione di competenze. Non è questione di impegno. È questione di barriere sistemiche.
🎞️Ops: non c’era il link, quindi eccolo qua!
Stiamo parlando del TEDx Talks di Valentina Rotondi: Prendersi cura ci cambia e può cambiare l’economia in cui ci invita a ripensare il modello economico dominante, riconoscendo nella cura una leva strategica per il futuro. Perché prendersi cura non solo rafforza il nostro cervello, ma trasforma anche le relazioni e accende potenzialità.
🎙️Tutte abbiamo voce, il primo evento italiano dedicato al podcasting femminile: è oggi pomeriggio a partire dalle 14.00 alla Fabbrica del Vapore.
Magari non riesci ad andarci, ma è un evento -e una rete- da coltivare, soprattutto se il podcast è un genere che fai o che ti piacerebbe iniziare a fare. Ci sarà anche Sara Poma, che abbiamo intervistato per Che storia! e che ha curato Figlie (l’hai ascoltato vero?).
Grazie a Donne a Righe, che di podcast se ne intendono, per la segnalazione!
📰Rendiconto di genere dell’INPS: lo puoi leggere qui o leggere Azzurra Rinaldi che ne parla nella sua newsletter (Rendi)contiamoci. Rendi(amoci) conto e proprio come consiglia lei, prima di affrontarlo, prendiamoci un gastroprotettore.
🕰️Sei introversa e il solo pensiero del networking ti toglie energie?
Sappi che l’introversione fa bene al networking: dopo aver letto l’articolo sul nostro blog, fare rete non sarà più come prima!
Elena consiglia 3 libri:
📖Una vita come tante di Hanya Yanagihara, Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa e Lezioni di chimica di Bonnie Garmus.
✨PIANO C FACTORY? CI STIAMO LAVORANDO!✨
📰 “La carriera può attraversare pause, deviazioni, ripartenze. Il passaggio decisivo arriva quando le partecipanti smettono di percepirsi fuori mercato e iniziano a riconoscere il proprio valore. Il momento più potente è quando una donna lascia alle spalle il “non ce la farò” e comincia a chiedersi “cosa posso costruire adesso?”.
La nostra direttrice generale Vanesa Pelizza racconta il lavoro di Piano C in questo articolo per il Corriere e piccolo spoiler stiamo lavorando attivamente affinché a settembre parta Piano C Factory, il percorso gratuito di riprogettazione professionale per donne disoccupate o male occupate: incrociamo le dita!🤞🏻
Il percorso Piano C Factory è per donne disoccupate e male occupate, che fanno fatica a sostenersi economicamente.
Nel caso in cui invece il lavoro c'è, è stabile, ma non è più soddisfacente e si sente la spinta al cambiamento ci sono i percorsi a pagamento: le consulenze individuali su diverse tematiche e Piano C per la tua Carriera, simile al Factory ma "one to one".
✨STARGIRLS: il termine per le candidature è stato spostato al 15 aprile!
🌱C’è ancora tempo per candidarsi come mentor ed entrare nel Dream Team del progetto STAR Girls: grazie all’interesse e all’attenzione che la call ha già ricevuto, abbiamo infatti deciso di estendere il termine per le candidature, per dare a più professioniste la possibilità di entrare nel 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦 𝐓𝐞𝐚𝐦 𝐒𝐓𝐀𝐑 𝐆𝐢𝐫𝐥𝐬.
Stiamo cercando professioniste pronte a condividere competenze ed esperienza per accompagnare giovani donne in un percorso di mentoring basato sulla fiducia e sullo scambio.
Se lavori nei settori dell’energia rinnovabile, della sostenibilità o in ambiti STEM correlati, questa potrebbe essere l’occasione giusta per contribuire in prima persona alla transizione verde e alla crescita della prossima generazione.
Conosci una professionista a cui potrebbe interessare? 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚: c’è tempo fino a mercoledì 15 aprile.
👩🔬Per rimanere aggiornata sul progetto e sulle prossime fasi c’è il sito ufficiale
✨L’8 TUTTO L’ANNO✨
🔹 Carico mentale
🔹 Sindrome dell’impostore
🔹 Motherhood penalty
🔹 Doppio standard
🔹 Gender Pay Gap
🔹 Tetto di cristallo
Fenomeni reali. Documentati. Con un impatto concreto sulle vite professionali delle donne. Nominarli non significa lamentarsi. Significa leggere la realtà con precisione.
Perché quando riconosci un pattern, smette di essere “solo tuo”.
Diventa qualcosa che puoi osservare, analizzare e attraversare con più lucidità.
Questo per noi di Piano C è L’8 tutto l’anno.
Non un solo giorno in cui parlarne, ma un lavoro continuo di consapevolezza, competenza e posizionamento.
Perché è nel rapporto tra donne e lavoro che si costruiscono autonomia, scelte e possibilità reali di autodeterminazione.






Questo progetto è stato possibile grazie alle illustratrici della nostra community che hanno trasformato concetti complessi in immagini immediate.
Con il loro sguardo, queste parole hanno preso forma, colore, spazio.
❤️Grazie ad Alice Azario, Caterina Savi, Isabella Bersellini, Laura Plebani, Irene Carminati e Ornella Centineo.❤️
🔥Sul nostro profilo Instagram per ogni parola trovi il carosello con dati, info e il punto di vista di Piano C: leggi e condividi!
💻VUOI DARE UNA SVOLTA ALLA TUA CARRIERA? PARLIAMONE INSIEME!
Se senti che è arrivato il momento di rompere quel soffitto e dare una svolta concreta alla tua crescita professionale, non farlo da sola. Con il percorso Piano C per la tua Carriera puoi acquisire strumenti pratici, maggiore consapevolezza e una strategia chiara per raggiungere i tuoi obiettivi.
Scopri come trasformare il tuo potenziale in opportunità reali e costruire il futuro professionale che desideri.
1 regalo per te
Ecco la grafica di lancio di questo numero di Chiara.
Puoi usarla come screensaver del tuo smartphone o nelle tue stories di Instagram (nel caso ricordati di taggare @pianoc_mi, ci farebbe piacere!)
AAA Cercasi creatrici di nuove sinergie
Ci piacerebbe trovare aziende e associazioni che condividano i nostri valori, con cui costruire un dialogo attorno alle parole di Chiara e che siano disposte a sponsorizzare un numero della newsletter.
Se lavori in un’azienda a cui potrebbe interessare supportare Chiara scrivici: non vediamo l’ora di iniziare a progettare un nuovo numero!
Al prossimo numero!
Grazie per aver letto fin qua. Se hai apprezzato Chiara, inoltrala a chi tieni, condividi i post che ti hanno colpita di più e se ancora non lo fai, seguici su Instagram e LinkedIn: sharing is caring. L’abbiamo già detto? 😉
Chiara è un lavoro collettivo, in questo numero ringraziamo:
Fabiola Noris curatrice, Elena Martini per Che storia!, Valeria Barani per l’articolo formativo e Laura Chiarakul per la grafica.
🌼Buon inizio di primavera!🌼









Caffè e Chiara il sabato mattina 🥰
Grazie ☺️